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Curiamo la tua presenza su internet e sui motori di ricerca

Blog "In testa sui motori"

Commercio elettronico, dati Censis | In Testa Sui Motori

 

 

Vi state ancora domandando se credere nel commercio elettronico?

 

L’E-commerce decolla, 15 milioni di italiani fanno acquisti sul web.

 

Lo afferma il 12° rapporto Censis

 

Il 43% degli utenti internet, corrispondente a 15.000.000 di italiani, fa acquisti sul web. Le motivazioni principali:

      

per il 37% si risparmia rispetto ai negozi tradizionali

      

per il 33% è più comodo

 

Gli utenti ritengono che fare la spesa sul web sia in termini economici più conveniente rispetto all’acquisto di prodotti e servizi nei negozi tradizionali.

La comodità è un’altro fattore rilevante in quanto i consumatori possono acquistare da qualunque luogo, sia da casa che dall’ufficio, e in qualunque orario della giornata.

 

Rossella Brescia per Zalando, sito di ecommerce

 

Altri aspetti positivi che stanno coinvolgendo sempre più gli utenti internet verso gli acquisti online sono:

 

-         semplicità (basta un click per ordinare)

-         maggiore scelta nella varietà di prodotti e servizi offerti

-         informazioni su prodotti e servizi più complete

-         divertimento: gli utenti, infatti, trovano piacevole l’attività di shopping online vivendola come un gioco.

 

Visita la pagina sul commercio elettronico: https://www.intestasuimotori.it/commercio-elettronico-realizzazione-ecommerce-in-testa-sui-motori.html

 

In Testa Sui Motori 

Web Agency

I 5 punti chiave della strategia di web marketing secondo McKinsey

I 5 punti chiave della strategia di web marketing: lo studio della società di consulenza McKinsey & Company

Di seguito trovate i punti chiave da seguire per una corretta strategia di web marketing e pubblicità su web.

 SCIENCE (Scienza) - SUBSTANCE (Sostanza) - STORY (Storia) - SPEED (Velocità) - SIMPLICITY (Semplicità)

 

Tratto dall'articolo originale: http://www.mckinsey.com/insights/marketing_sales/the_dawn_of_marketings_new_golden_age

Autori dell'articolo originale: Jonathan Gordon; Jesko Perrey;

 

Elaborazione dati:

IN TESTA SUI MOTORI

Agenzia Web

www.intestasuimotori.it

 

Deluso da internet? Il sito internet realizzato e le campagne non hanno prodotto risultati. Perché?

Deluso da internet? Il sito internet realizzato e le campagne non hanno prodotto risultati. Perché?

 

A volte incontriamo clienti che pur avendo fatto un sito internet o una campagna pubblicitaria non ottengono i risultati sperati. Nel peggiore dei casi nessun risultato.

 

Per comprenderne il motivo bisogna essere consapevoli di alcune realtà.

 

Per fare ciò, iniziamo a sfatare alcuni miti:

 

  • Avere il sito più bello del reame non significa vendere di più del tuo concorrente

  • Aprire da solo un account di Adwords non vuol dire diventare ricco

  • Internet non fa miracoli e non salva il business

  • Il tuo amico, nipote o cugino ti può davvero aiutare ma solo a due condizioni, se lo paghi in modo adeguato e solo se il web marketing è la sua professione

  • Un sito internet se non viene pubblicizzato riposa in pace

  • Se ti senti più bravo di un professionista ma ancora non hai una strategia di web marketing efficace, è arrivato il momento di fare un passo indietro

 

 

 

Quando ti rivolgi ad una web agency è importante stabilire obiettivi realistici e svolgere un lavoro con metodo e costanza.

 

Nessuna web agency può davvero garantirti risultati precisi in termini di vendite o utili, nonostante sia giusto porsi questo tipo di obiettivo.

 

Una web agency ti affianca per cercare la strategia migliore per apportare miglioramenti al tuo business.

Questo può significare portare la tua azienda su internet e costruirne una buona reputazione, aumentare traffico qualificato sul tuo sito internet, incrementare la promozione di un prodotto o di un servizio su cui desideri puntare al fine di aumentarne le vendite.

 

Quello che c’è da sapere è che la web agency mette a tua disposizione tecniche collaudate e che con maggiori probabilità hanno funzionato diversi casi. Nello specifico, però, una strategia va pianificata, monitorata, e se necessario “aggiustata”.

 

Affinchè la tua presenza su internet sia efficace è necessario utilizzare i canali in modo integrato: un sito internet deve essere realizzato tenendo conto del potenziale interesse che susciterà nel tuo cliente, va promosso attraverso una comunicazione offline e online.

 

Così come le campagne di Adwords per essere efficaci richiedono una strategia fatta da persone competenti, monitorata e perfezionata.

 

E’ come un cartellone pubblicitario, se inserito in una strada dove non passerà mai il tuo potenziale cliente, è inutile. Se studiato, realizzato ma mai esposto, sarà altrettanto inutile. Se realizzi un cartellone pubblicitario molto, ma davvero molto bello, ma il messaggio non è chiaro, la gente che lo vede è concentrata sull’effetto grafico ma non viene incuriosita dal reale contenuto, quel cartellone è stato un investimento inutile.

 

La tua presenza su internet funziona nello stesso modo:

 

  • richiede un budget, anche variabile, ma da destinare ogni mese alla sua realizzazione e mantenimento

  • un’analisi delle tendenze del tuo mercato di riferimento

  • un sito internet che coinvolga il cliente

  • una promozione costante, mirata e realizzata con metodo

  • aggiustare la strategia se i risultati vanno migliorati, mantenere la strategia se i risultati sono soddisfacenti

 

www.intestasuimotori.it

 

Pubblicità su internet con lo storytelling | In Testa Sui Motori

“Vi racconto solo 3 storie” … e così vi presento lo storytelling  

Sono onorato di essere qui con voi oggi, nel giorno della vostra laurea presso una delle migliori università del mondo. Io non mi sono mai laureato. A dir la verità, questa è l’occasione in cui mi sono di più avvicinato ad un conferimento di titolo accademico. Oggi voglio raccontarvi tre episodi della mia vita. Tutto qui, nulla di speciale. Solo tre storie.

….continua….


- Ci scusiamo per la breve pausa -

Vi presentiamo un modo per fare pubblicità su internet attraverso lo Storytelling

Fu un discorso memorabile. E va fatta una premessa. Con esso Steve Jobs dimostra, forse prima di altri, anticipando un’ultima volta i tempi, il potere dello Storytelling.

Alcune delle sue più note espressioni, “Siate affamati. Siate folli.”, “Il vostro tempo è limitato, perciò non sprecatelo a vivere la vita di qualcun altro”, hanno fatto il giro del mondo, ispirando giovani e meno giovania realizzare i propri sogni e a tradurli in progetti.

Con questo discorso Steve Jobs racconta le fasi più importanti della storia di due tra i più potenti brand mondiali, Apple e Pixar.

Racconta la loro storia, raccontando la sua.

Lo Storytelling sta trovando spazio nelle discipline di web marketing, indispensabile per la pubblicità su internet di ogni brand e di ciascuna azienda. Uno spazio importante, fondamentale, per fare la differenza.

Raccontare la storia della propria azienda, con il cuore, con tutto il bagaglio di emozioni che vi ha accompagnato, dall’idea al lancio sul mercato, fino ad oggi. Riscrivere la storia creata, con i vostri occhi, tra difficoltà e successi, con lo scopo di coinvolgere e generare una connessione emotiva con il vostro “pubblico”, il vostro potenziale cliente.

Una delle migliori pubblicità su internet che potete fare è proprio quella di far entrare “nella vita” della vostra azienda, il vostro pubblico.

Quando in qualità di imprenditori o professionisti, portate la vostra storia ad una web agency, non limitatevi a portare una formale presentazione, ricordatevi che ciascun imprenditore, ciascun professionista, ha qualcosa di unico, dei tratti distintivi, un percorso. Raccontatecelo.

Fatevi conoscere, fatevi apprezzare. Noi vi aiuteremo a creare la vostra storia. Dietro ad ogni prodotto, ad ogni azienda, ad ogni progetto, c’è una storia da raccontare, ed è fatta di persone. Questo è lo Storytelling.

IN TESTA SUI MOTORIWeb Agencyvi lascia, se avrete tempo e voglia, ad uno dei discorsi più influenti del nuovo millennio, e vi augura buona lettura…


 

...continua:  

ADESSO vi chiediamo un po' di tempo da usare bene. Leggete questa storia...

La prima storia parla di “unire i puntini”Ho abbandonato gli studi al Reed College dopo sei mesi, ma vi sono rimasto come imbucato per altri diciotto mesi, prima di lasciarlo definitivamente. Allora perché ho smesso?Tutto è cominciato prima che io nascessi. La mia madre biologica era laureanda ma ragazza-madre, decise perciò di darmi in adozione. Desiderava ardentemente che io fossi adottato da laureati, così tutto fu approntato affinché ciò avvenisse alla mia nascita da parte di un avvocato e di sua moglie. All’ultimo minuto, appena nato, questi ultimi decisero che avrebbero preferito una femminuccia. Così quelli che poi sarebbero diventati i miei “veri” genitori, che allora si trovavano in una lista d’attesa per l’adozione, furono chiamati nel bel mezzo della notte e venne chiesto loro: “Abbiamo un bimbo, un maschietto, ‘non previsto’; volete adottarlo?”. Risposero: “Certamente”. La mia madre biologica venne a sapere successivamente che mia mamma non aveva mai ottenuto la laurea e che mio padre non si era mai diplomato: per questo si rifiutò di firmare i documenti definitivi per l’adozione. Tornò sulla sua decisione solo qualche mese dopo, quando i miei genitori adottivi le promisero che un giorno sarei andato all’università.Infine, diciassette anni dopo ci andai. Ingenuamente scelsi un’università che era costosa quanto Stanford, così tutti i risparmi dei miei genitori sarebbero stati spesi per la mia istruzione accademica. Dopo sei mesi, non riuscivo a comprenderne il valore: non avevo idea di cosa avrei fatto nella mia vita e non avevo idea di come l’università mi avrebbe aiutato a scoprirlo. Inoltre, come ho detto, stavo spendendo i soldi che i miei genitori avevano risparmiato per tutta la vita, così decisi di abbandonare, avendo fiducia che tutto sarebbe andato bene lo stesso.

OK, ero piuttosto terrorizzato all’epoca, ma guardandomi indietro credo sia stata una delle migliori decisioni che abbia mai preso. Nell’istante in cui abbandonai potei smettere di assistere alle lezioni obbligatorie e cominciai a seguire quelle che mi sembravano interessanti.Non era tutto così romantico al tempo. Non avevo una stanza nel dormitorio, perciò dormivo sul pavimento delle camere dei miei amici; portavo indietro i vuoti delle bottiglie di coca-cola per raccogliere quei cinque cent di deposito che mi avrebbero permesso di comprarmi da mangiare; ogni domenica camminavo per sette miglia attraverso la città per avere l’unico pasto decente nella settimana presso il tempio Hare Krishna. Ma mi piaceva. Gran parte delle cose che trovai sulla mia strada per caso o grazie all’intuizione in quel periodo si sono rivelate inestimabili più avanti. Lasciate che vi faccia un esempio:il Reed College a quel tempo offriva probabilmente i migliori corsi di calligrafia del paese. Nel campus ogni poster, ogni etichetta su ogni cassetto, erano scritti in splendida calligrafia. Siccome avevo abbandonato i miei studi ‘ufficiali’ e pertanto non dovevo seguire le classi da piano studi, decisi di seguire un corso di calligrafia per imparare come riprodurre quanto di bello visto là attorno. Ho imparato dei caratteri serif e sans serif, a come variare la spaziatura tra differenti combinazioni di lettere, e che cosa rende la migliore tipografia così grande. Era bellissimo, antico e così artisticamente delicato che la scienza non avrebbe potuto ‘catturarlo’, e trovavo ciò affascinante.Nulla di tutto questo sembrava avere speranza di applicazione pratica nella mia vita, ma dieci anni dopo, quando stavamo progettando il primo computer Machintosh, mi tornò utile.

Progettammo così il Mac: era il primo computer dalla bella tipografia. Se non avessi abbandonato gli studi, il Mac non avrebbe avuto multipli caratteri e font spazialmente proporzionate. E se Windows non avesse copiato il Mac, nessun personal computer ora le avrebbe.

Se non avessi abbandonato, se non fossi incappato in quel corso di calligrafia, i computer oggi non avrebbero quella splendida tipografia che ora possiedono. Certamente non era possibile all’epoca ‘unire i puntini’e avere un quadro di cosa sarebbe successo, ma tutto diventò molto chiaro guardandosi alle spalle dieci anni dopo.Vi ripeto, non potete sperare di unire i puntini guardando avanti, potete farlo solo guardandovi alle spalle: dovete quindi avere fiducia che, nel futuro, i puntini che ora vi paiono senza senso possano in qualche modo unirsi nel futuro. Dovete credere in qualcosa: il vostro ombelico, il vostro karma, la vostra vita, il vostro destino, chiamatelo come volete... questo approccio non mi ha mai lasciato a terra, e ha fatto la differenza nella mia vita. 

  

 

 

La mia seconda storia parla di amore e di perdita

Fui molto fortunato - ho trovato cosa mi piacesse fare nella vita piuttosto in fretta. Io e Woz fondammo la Apple nel garage dei miei genitori quando avevo appena vent’anni. Abbiamo lavorato duro, e in dieci anni Apple è cresciuta da noi due soli in un garage sino ad una compagnia da due miliardi di dollari con oltre quattromila dipendenti. Avevamo appena rilasciato la nostra migliore creazione - il Macintosh - un anno prima, e avevo appena compiuto trent’anni... quando venni licenziato.

Come può una persona essere licenziata da una Società che ha fondato? Beh, quando Apple si sviluppò assumemmo una persona - che pensavamo fosse di grande talento - per dirigere la compagnia con me, e per il primo anno le cose andarono bene. In seguito però le nostre visioni sul futuro cominciarono a divergere finché non ci scontrammo. Quando successe, il nostro Consiglio di Amministrazione si schierò con lui. Così a trent’anni ero a spasso. E in maniera plateale. Ciò che aveva focalizzato la mia intera vita adulta non c’era più, e tutto questo fu devastante.Non avevo la benché minima idea di cosa avrei fatto, per qualche mese. Sentivo di aver tradito la precedente generazione di imprenditori, che avevo lasciato cadere il testimone che mi era stato passato. Mi incontrai con David Packard e Bob Noyce e provai a scusarmi per aver mandato all’aria tutto così malamente: era stato un vero fallimento pubblico, e arrivai addirittura a pensare di andarmene dalla Silicon Valley.

Ma qualcosa cominciò a farsi strada dentro me: amavo ancora quello che avevo fatto, e ciò che era successo alla Apple non aveva cambiato questo di un nulla. Ero stato rifiutato, ma ero ancora innamorato. Così decisi di ricominciare.Non potevo accorgermene allora, ma venne fuori che essere licenziato dalla Apple era la cosa migliore che mi sarebbe potuta capitare. La pesantezza del successo fu sostituita dalla soavità di essere di nuovo un iniziatore, mi rese libero di entrare in uno dei periodi più creativi della mia vita.Nei cinque anni successivi fondai una Società chiamata NeXT, un’altra chiamata Pixar, e mi innamorai di una splendida ragazza che sarebbe diventata mia moglie. La Pixar produsse il primo film di animazione interamente creato al computer, Toy Story, ed è ora lo studio di animazione di maggior successo nel mondo. In una mirabile successione di accadimenti, Apple comprò NeXT, ritornai in Apple e la tecnologia che sviluppammo alla NeXT è nel cuore dell’attuale rinascimento di Apple. E io e Laurene abbiamo una splendida famiglia insieme.Sono abbastanza sicuro che niente di tutto questo mi sarebbe accaduto se non fossi stato licenziato dalla Apple. Fu una medicina con un saporaccio, ma presumo che ‘il paziente’ne avesse bisogno.

Ogni tanto la vita vi colpisce sulla testa con un mattone. Non perdete la fiducia, però. Sono convinto che l’unica cosa che mi ha aiutato ad andare avanti sia stato l’amore per ciò che facevo.

Dovete trovare le vostre passioni, e questo è vero tanto per il/la vostro/a findanzato/a che per il vostro lavoro. Il vostro lavoro occuperà una parte rilevante delle vostre vite, e l’unico modo per esserne davvero soddisfatti sarà fare un gran bel lavoro. E l’unico modo di fare un gran bel lavoro è amare quello che fate.

Se non avete ancora trovato ciò che fa per voi, continuate a cercare, non fermatevi, come capita per le faccende di cuore, saprete di averlo trovato non appena ce l’avrete davanti. E, come le grandi storie d’amore, diventerà sempre meglio col passare degli anni. Quindi continuate a cercare finché non lo trovate. Non accontentatevi.

La mia terza storia parla della morte

Quando avevo diciassette anni, ho letto una citazione che recitava: “Se vivi ogni giorno come se fosse l'ultimo, prima o poi lo sarà veramente”. Mi fece una gran impressione, e da quel momento, per i successivi trentatré anni, mi sono guardato allo specchio ogni giorno e mi sono chiesto:

“Se oggi fosse l’ultimo giorno della mia vita, vorrei fare quello che sto per fare oggi?”.

E ogni volta che la risposta era “No” per troppi giorni consecutivi, sapevo di dover cambiare qualcosa.Ricordare che sarei morto presto è stato lo strumento più utile che abbia mai trovato per aiutarmi nel fare le scelte importanti nella vita. Perché quasi tutto - tutte le aspettative esteriori, l’orgoglio, la paura e l’imbarazzo per il fallimento - sono cose che scivolano via di fronte alla morte, lasciando solamente ciò che è davvero importante. Ricordarvi che state per morire è il miglior modo per evitare la trappola rappresentata dalla convinzione che abbiate qualcosa da perdere. Siete già nudi. Non c’è ragione perché non seguiate il vostro cuore.Un anno fa mi è stato diagnosticato un cancro. Effettuai una scansione alle sette e trenta del mattino, e mostrava chiaramente un tumore nel mio pancreas. Fino ad allora non sapevo nemmeno cosa fosse un pancreas. I dottori mi dissero che con ogni probabilità era un tipo di cancro incurabile, e avevo un’aspettativa di vita non superiore ai tre-sei mesi. Il mio dottore mi consigliò di tornare a casa ‘a sistemare i miei affari’, che è un modo per i medici di dirti di prepararti a morire. Significa che devi cercare di dire ai tuoi figli tutto quello che avresti potuto nei successivi dieci anni in pochi mesi. Significa che devi fare in modo che tutto sia a posto, così da rendere la cosa più semplice per la tua famiglia. Significa che devi pronunciare i tuoi ‘addio’.Ho vissuto con quella spada di Damocle per tutto il giorno. In seguito quella sera ho fatto una biopsia, dove mi infilarono una sonda nella gola, attraverso il mio stomaco fin dentro l’intestino, inserirono una sonda nel pancreas e prelevarono alcune cellule del tumore. Ero in anestesia totale, ma mia moglie, che era lì, mi disse che quando videro le cellule al microscopio, i dottori cominciarono a gridare perché venne fuori che si trattava una forma molto rara di cancro curabile attraverso la chirurgia. Così mi sono operato e ora sto bene.Questa è stata la volta in cui mi sono trovato più vicino alla morte, e spero lo sia per molti decenni ancora. Essendoci passato, posso dirvi ora qualcosa con maggiore certezza rispetto a quando la morte per me era solo un puro concetto intellettuale:Nessuno vuole morire. Anche le persone che desiderano andare in paradiso non vogliono morire per andarci. E nonostante tutto la morte rappresenta l’unica destinazione che noi tutti condividiamo, nessuno è mai sfuggito ad essa.

Questo perché è come dovrebbe essere: la Morte è la migliore invenzione della Vita. E’ l’agente di cambio della Vita: fa piazza pulita del vecchio per aprire la strada al nuovo. Ora come ora ‘il nuovo’ siete voi, ma un giorno non troppo lontano da oggi, gradualmente diventerete ‘il vecchio’e sarete messi da parte. Mi dispiace essere così drammatico, ma è pressappoco la verità.Il vostro tempo è limitato, perciò non sprecatelo vivendo la vita di qualcun’altro. Non rimanete intrappolati nei dogmi, che vi porteranno a vivere secondo il pensiero di altre persone. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui zittisca la vostra voce interiore. E, ancora più importante, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione: loro vi guideranno in qualche modo nel conoscere cosa veramente vorrete diventare. Tutto il resto è secondario.Quando ero giovane, c’era una pubblicazione splendida che si chiamava “The whole Earth catalog”, che è stata una delle bibbie della mia generazione. Fu creata da Steward Brand, non molto distante da qui, a Menlo Park, e costui apportò ad essa il suo senso poetico della vita. Era la fine degli anni Sessanta, prima dei personal computer, ed era fatto tutto con le macchine da scrivere, le forbici e le fotocamere polaroid: era una specie di Google formato volume, trentacinque anni prima che Google venisse fuori. Era idealista, e pieno di concetti chiari e nozioni speciali.Steward e il suo team pubblicarono diversi numeri di “The whole Earth catalog”, e quando concluse il suo tempo, fecero uscire il numero finale. Era la metà degli anni Settanta e io avevo pressappoco la vostra età. Nella quarta di copertina del numero finale c’era una fotografia di una strada di campagna nel primo mattino, del tipo che potete trovare facendo autostop se siete dei tipi così avventurosi. Sotto, le seguenti parole: “Siate affamati. Siate folli”. Era il loro addio, e ho sperato sempre questo per me. Ora, nel giorno della vostra laurea, pronti nel cominciare una nuova avventura, auguro questo a voi.

Siate affamati. Siate folli.

 

Stanford University di Palo Alto, 12 giugno 2005

Steve Jobs (San Francisco, 24 febbraio 1955 – Palo Alto, 5 ottobre 2011), fondatore di Apple e Pixar.

 

Per approfondire, il video: https://www.youtube.com/watch?v=0gq0HAijJ4k

 

IN TESTA SUI MOTORI

Web Agency

 

 

 

Realizzare un sito internet efficace - In Testa Sui Motori

Realizzare un sito internet efficace.

Meglio puntare su grafica o contenuti?

 

Meglio i contenuti. Sempre.

 

Di certo desideri che la tua attività venga presentata nel modo più attraente possibile.

 

Questo è giusto ma quando cerchi una web agency che realizzi il tuo sito internet, ricorda di prestare attenzione a questi 3 punti:

  1. Il sito internet è per i tuoi clienti, non per te
  2. Se il sito è bello i tuoi clienti ti faranno i complimenti, ma solo se è interessante, lo navigheranno e ti conosceranno
  3. Google alla grafica preferisce i contenuti

 

E’ così. Quando scegli con la tua web agency di realizzare un sito, bisogna sempre andare oltre al “web Design”. Sono molte le persone che scelgono di realizzare un sito da chi lo crea più “bello”. Eppure i clienti tornano se il tuo sito è interessante.

 

La tua web agency deve lavorare per trovare un equilibrato punto di incontro tra contenuti, grafica, fruibilità e visibilità su Google.

  • CONTENUTI: intesi come testuali. Sono le informazioni che i tuoi clienti troveranno su di te. Da ricordare: il cliente non legge, il cliente “guarda” i contenuti! Il testo va ottimizzato, ben formattato, mettendo in luce, pochi e chiari punti chiave. Non tutto è importante allo stesso modo. Una web agency ti aiuta a definire priorità che mettano in luce i tuoi punti forza. Se il cliente sarà interessato ad approfondire, allora leggerà. Ma solo in un secondo momento.

  • GRAFICA: i colori, le forme e le immagini devono richiamare il tema della tua azienda o attività che stai svolgendo. Il compito principale della grafica è quello di esaltare i contenuti testuali. E ricorda, la grafica per Google passa in secondo piano rispetto ai contenuti testuali.

  • FRUIBILITA’: il cliente vuole navigare in modo semplice. Vuole trovare subito ciò che cerca e sapere come tornare a informazioni o pagine precedenti. Pertanto, sì alla mappa del sito, ma anche a menù chiari, ben leggibili e semplici.

  • GOOGLE, il più utilizzato motore di ricerca, sceglie di posizionare meglio nei risultati delle sue ricerche, quei siti internet che contengono contenuti ricchi, pertinenti all’oggetto della tua attività.

 

 

 

La grafica deve sempre avere un ruolo marginale, la sua funzione è solo quella di mettere in luce i contenuti.

Punta sempre sui contenuti. Prenditene cura, arricchiscili, dai loro una identità, crea qualcosa di unico e interessante. Aggiornali periodicamente.

Un sito efficace ha contenuti validi e ben curati.

 

 La Formula Vincente:

Non farlo bello. Fai un sito interessante! 

 

 

In Testa sui Motori - Web Agency

  

 

 

Come vendere online | In Testa Sui Motori

Come vendere online

Ecco qualche utile suggerimento per aprire al

commercio elettronico.

 

Prima cosa da sapere: il momento giusto per aprire un sito per il commercio elettronico è adesso!

 

15 Milioni di italiani fanno acquisti sul web. (12° Rapporto Censis)

 

Due pensieri da scacciare:

1 era più facile qualche anno fa, c’era meno concorrenza

2 stiamo valutando

 

NO!

 

Quello hai da offrire oggi sul mercato online è già adeguato, è il MODO con cui lo proporrai che può fare la differenza

 

Collabora con la tua web agency, definite un budget per la realizzazione, la cura periodica e la pubblicità del tuo sito di commercio elettronico

 

La vendita online, in questo momento, è condotta da colossi che, grazie a ingenti capitali investiti, sono in grado di fornire una gamma di prodotti molto ampia a prezzi con cui è difficile competere.

Per citarne alcuni: Amazon e Eprice, veri e propri centri commerciali online, gruppi d’acquisto come Groupon e RedCoupon.

In aggiunta abbiamo anche siti di commercio elettronico di settore, ben posizionati e molto forti: pensiamo ad Eataly per l’alimentare, Ibs per l’editoria, alla principali case di moda (Gucci per esempio) che hanno iniziato ad aprire un proprio store sul web.

 

Come farsi notare, allora, e apprezzare rispetto a concorrenti tanto forti e riuscire a vendere online con un proprio e-commerce?

 

Riuscire si può. L’ingrediente è la differenziazione.

 

Ecco alcune dritte:

  • Crea un catalogo di prodotti e servizi specifici

  • Fatti aiutare dalla web agency a trasmettere l’immagine di un sito professionale, affidabile  specializzato

  • Produci e pubblica contenuti specializzati e pertinenti

  • Cerca di creare un modo unico di trattare il cliente (a titolo esemplificativo, offrendo un’assistenza soddisfacente oppure fornendo contenuti e informazioni che mancano sui siti dei tuoi concorrenti). Fallo e COMUNICALO!

  • Se ne hai la possibilità, cerca di arrivare prima del tuo concorrente (evita di aspettare a realizzare un e-commerce dopo che l’ha fatto lui perché con questa logica resterai un passo indietro, e sarebbe un vero peccato!)

  • Fornisci informazioni complete e accurate sui prodotti che tratti, se ne hai l’opportunità mettendo in luce anche l’efficienza del processo di produzione o eventuali credenziali del produttore

  • Cerca di dare una personalità al tuo sito. Per questo la web agency può seguirti per creare insieme elementi che ti consentano di essere unico e quindi riconoscibile e ricordato da chi ti ha fatto visita

 

 

I siti di commercio elettronico, ora, vengono utilizzati per vendere prodotti online in ogni categoria aziendale: prodotti artigianali, prodotti industriali, alimentari, arredo, design etc.

 

Non solo

Persino i servizi trovano spazio nella vendita sul web, quando possono essere standardizzati, oppure nella prenotazioni di specifici servizi, rivelandosi un utile modo per acquisire dati e richiesta di ogni potenziale cliente

 

Se stai pensando di fare un sito di e-commerce per vendere online, fallo subito...Se invece ancora non ci avevi pensato, questa è la tua occasione per ampliare le tue possibilità di vendita.


 

IN TESTA SUI MOTORI

Web Agency

 

 

Pubblicità su internet in 5 punti | per lo studio medico, dentistico, commercialista e professioni in genere.

Pubblicità su internet in 5 punti. Web marketing per lo studio medico, dentistico, commercialista e professioni in genere

Se sei un professionista (medico, odontoiatra, consulente fiscale, commercialista, architetto, etc.) puoi usare la pubblicità su internet per costruire la tua reputazione sul web raggiungendo i tuoi potenziali clienti

 

AZIONI DI WEB MARKETING per studi professionali

  1. Realizzare un sito internet con attenzione nel mettere in luce i punti di forza e le aree di specializzazione
  2. Indicizzare il sito internet e realizzare campagne di posizionamento sui motori di ricerca, Google in particolare
  3. Aprire un account sui social network più in linea con la tua attività (es. Instagram se sei un architetto, LinkedIN se sei un professionista, Facebook ideale per ogni professione, etc.)
  4. Realizzare un blog o uno spazio di interazione dove è possibile rispondere alle domande delle persone. Questo ti darà modo di farti conoscere e instaurare un rapporto di fiducia con il tuo cliente di riferimento
  5. Trovare portali sul web nei quali interagire con persone che cercano informazioni relative al tuo campo professionale

 

Posso fare da solo web marketing o devo per forza affidarmi ad una web agency?

La risposta è semplice.

Se sei un appassionato di web marketing e ne conosci gli strumenti, in un primo momento puoi percorrere da solo i primi passi.

Se invece, il mondo del web non è il tuo pane quotidiano, oppure lo utilizzi solo come utente, è meglio farsi affiancare da una web agency. Questo ti consentirà di utilizzare tutto il tuo tempo nella cura del tuo lavoro e nella gestione del rapporto con il cliente.

                                                                         

 

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E' arrivato il blog intestasuimotori

E' arrivato il blog In testa sui motori

A breve i nuovi articoli!

       


 

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